Atmonauti Fly Paracadutismo Italiano

La tecnica atmonauti, presentata nel 1998 da Marco Tiezzi e Gigliola Borgnis in varie competizioni di freestyle tra le quali le prestigiose European Espace Boogie e l'Eloy FreeFly Festival, ha rivoluzionato ed ampliato la dimensione del paracadutismo fino ad allora conosciuto.

In tutte le discipline del paracadutismo, tradizionalmente il piano di lavoro sul quale si effettuano movimenti ed evoluzini é prettamente perpendicolare rispetto al suolo e il termine "volare" viene usato impropriamente per definire il controllo della caduta verticale nelle diverse posizioni.

La tecnica atmonauti ha introdotto la possibilità per l'uomo di volare nel senso proprio del termine grazie alla portanza (fenomeno fisico per il quale un velivolo munito di ali riesce a volare), che permette di lavorare su un piano inclinato e non perforza perpendicolare rispetto al suolo e quindi alla traiettoria di caduta, ciò consente uno spostamento abbastanza rilevante sull'asse orizzontale e non da ultimo un maggior tempo di cadurta libera”in questo caso volo”.